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cani da caccia si dividono in vari gruppi, secondo
il ruolo che svolgono. Alcuni hanno il compito
di far alzare la preda per il cacciatore altri
sono addestrati a puntarla segnalandone la posizione,
altri ancora devono saper riportare la preda abbattuta.
Nel 1789 fu pubblicato u n libro dal titolo "Saggio
sulla Caccia", in cui vengono descritti tre
tipi di cani in grado di essere addestrati per
la caccia: il Pointer a pelo liscio, lo
Spaniel e il Pointer a pelo ruvido.
Un altro libro, successivo al precedente, intitolato
"Enciclopedia degli sport campestri"
e pubblicato nel 1840, ci informa che il gruppo
degli Spaniel comprendeva anche il Setter,
il Common Spaniel, il Terranova
e il Retriever. Tra i cani da caccia gli
Spaniel sono quelli che hanno alle spalle la tradizione
più antica; un tempo erano assai diffusi
in Spagna dove venivano addestrati a condurre
nelle reti la selvaggbio stanziale.
Nel XVII secolo lo Spaniel divenne un cane
molto di moda. Enrico II di Francia ne era un
grande appassionato e la sua fama arrivò
fino in Inghilterra ad opera soprattutto di Carlo
I marito di Maria Enrichetta di Francia. Facile
da addestrare ed economico da mantenere, lo Spaniel
ha continuato ad essere molto stimato nel corso
degli anni. L'impiego dello Spaniel per far levare
in volo le beccacce gli ha procurato l'appellativo
di Cocking Spaniel o Cocker, mentre
altre qualità di Spaniel, addestrate soprattutto
a stanare la preda, sono state soprannominate
Starter o Springer. Il Cocker americano, un cane
famoso per la sua abilità nei terreni paludosi,
nasce in America verso il 1870 ed è il
risultato di un incrocio tra il Cocker
inglese e il Water Spaniel americano di
colore marrone. |